10 regole per avere denti sani e belli

10 regole per avere denti sani e belli

Avere denti sani e belli è possibile seguendo alcune regole fondamentali, dalla prevenzione fin da bambini all’igiene orale, dai controlli medici allo smettere di fumare

da in Cura dei Denti, Igiene orale
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    10 regole denti sani e belli

    Avere denti sani e belli è possibile. Si tratta di un risultato che si può conseguire attraverso l’applicazione di alcune regole molto importanti, alcune delle quali puntano essenzialmente sulla prevenzione, che deve essere iniziata fin da piccoli. Tutto il resto è fatto dal perseguimento di una buona igiene orale, che va approntata quotidianamente. Inoltre è essenziale sottoporsi a dei controlli medici specifici di tanto in tanto. Adottando dei comportamenti adeguati, possiamo riuscire a proteggere denti e gengive, per raggiungere non solo un obiettivo estetico, ma anche un legame stretto con la salute.

    1. Igiene orale

    L’igiene orale comporta un’attenzione quotidiana ai nostri denti. Il tutto è il risultato di un processo costituito da una serie di fattori determinanti, che vanno dalla scelta dello spazzolino al modo in cui lo stesso è utilizzato, dal ricorso al filo interdentale alla scelta del dentifricio e del collutorio. E’ bene ricordarsi che la parte più interessata dallo sfregamento dello spazzolino dovrebbe essere quella più vicina alla gengiva, perché è questo il punto in cui si accumulano maggiormente placca e tartaro. Inoltre non sono da trascurare le sedute di igiene professionale almeno ogni 4 o 6 mesi.

    2. Prevenzione precoce

    La prevenzione dei problemi ai denti deve iniziare fin da piccoli. Già in età scolare è opportuno insegnare ai bambini le tecniche fondamentali per l’igiene orale e basarsi su un controllo della placca. Il tutto prevede che i bambini siano indotti ad imparare le giuste strategie per lo spazzolamento, collocando lo spazzolino con un’inclinazione di 45 gradi rispetto alla superficie del dente. Sono indispensabili le valutazioni ortodontiche da parte degli esperti e di prevenzione dei difetti ossei o delle non corrette occlusioni.

    3. Controllo delle gengive

    Il controllo delle gengive deve essere effettuato con regolarità, in modo da intervenire tempestivamente in caso di anomalie. In particolare non si devono trascurare le visite specialistiche, se le gengive appaiono arrossate e sanguinanti. Soprattutto il sanguinamento delle gengive indica che si è in presenza di una parodontite, indipendentemente dalla frequenza o dall’entità del sanguinamento stesso.

    4. Sigillature dei denti

    Le sigillature dei denti che presentano solchi profondi dovrebbero avvenire in maniera tempestiva. Soltanto in questo modo si riesce a difendersi dalla carie. Quest’ultima presenta un’origine multifattoriale, con un processo infettivo che può essere causato da fattori interni, come riduzione della saliva e struttura dei denti, e da fattori esterni, come tabagismo e alimentazione scorretta.

    5. Prevenzione e cura della parodontite

    A volte si pensa che l’infezione parodontale possa essere prevenuta ricorrendo a degli impianti di titanio.

    Si tratta di un errore comune, in quanto i batteri possono colpire anche questi impianti. Per il trattamento del disturbo ci sono vari rimedi a seconda della sua gravità. Se la malattia non è in uno stadio avanzato, si può ricorrere agli antibiotici, altrimenti ci sono dei trattamenti chirurgici appositi.

    6. Test di rischio

    Nel corso della pubertà dovrebbe essere eseguito un test di rischio, in modo da valutare se ci sono dei fattori genetici importanti e determinanti nello sviluppo della parodontite. Da non dimenticare che questa, comunque, dipende da vari fattori di rischio, come l’uso di tabacco, l’evoluzione della gengivite, le cattive abitudini riguardo alla salute orale, l’abuso di sostanze. Anche l’uso di alcuni farmaci può influire.

    7. Test microbiologico

    Almeno una volta all’anno va eseguito un test microbiologico in caso di parodontite. Lo stesso esame deve essere fatto a guarigione avvenuta, per poter mettere in atto le strategie giuste per prevenire le recidive. D’altronde le complicazioni della parodontite possono essere gravi, giungendo anche alla perdita dei denti.

    8. Controlli medici

    Specialmente se si soffre di alcune malattie come il diabete, l’aterosclerosi e l’osteoporosi, non bisogna sottovalutare il ruolo che le tossine, entrate spesso in circolo, possono avere. E’ bene, infatti, ricordare a questo proposito che ci sono diverse malattie sistemiche collegate alla parodontite. Ecco perché i controlli medici specifici non dovrebbero mai mancare.

    9. Visite dallo stomatologo

    Se si formano delle lesioni a carico della mucosa orale gengivale, è opportuno rivolgersi con tempestività ad uno stomatologo. Soltanto in questo modo si può effettuare, in fase precoce, una biopsia, per riuscire a scovare le lesioni in fase precancerosa. In questa maniera si agisce anche come atteggiamento di prevenzione contro il carcinoma orale.

    10. Smettere di fumare

    Smettere di fumare è essenziale per garantire non solo un buon aspetto estetico dei denti, ma anche per assicurare una buona salute dentale. Gli esperti raccomandano di limitare le sigarette a non più di 3 o 4 al giorno. In effetti, non bisogna dimenticare che, con il fumo, aumenta di molto (da 7 a 10 volte) il rischio di perdere i denti a causa della parodontite. Anche le terapie per curare i disturbi dei denti sono meno efficaci in caso di tabagismo.

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