10 motivi per cui hai sempre fame

Alcuni motivi per cui hai sempre fame: non sei idratato, mangi troppi carboidrati, non consumi abbastanza grassi o proteine.

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    Può capitare di avere sempre fame, di sentire sempre un’irresistibile voglia di mangiare, come se il tuo stomaco fosse un pozzo senza fondo. Apparentemente può anche non esserci una ragione valida o evidente. E allora da che cosa è provocata questa esigenza di mangiare in continuazione? La fame è un bisogno fisiologico, che è influenzato da numerosi fattori, tra i quali ciò che mangiamo, gli ormoni dell’appetito e i fattori emotivi, come lo stress. L’eccesso di fame può anche essere controproduttivo, perché può ripercuotersi con delle conseguenze sulla nostra salute. Ecco che cosa può spingerti a mangiare eccessivamente.

    1. La disidratazione

    Una leggera disidratazione è spesso mascherata come una sensazione di fame compulsiva. Può essere che il tuo corpo abbia bisogno soltanto di liquidi e nel cervello avvenga una confusione nell’ipotalamo, regione cerebrale che regola sia l’appetito che la sete. La prevenzione è la strategia efficace, assumendo liquidi e iniziando con un bicchiere d’acqua al mattino. Se hai fame e non hai bevuto molto, prova a bere un bicchiere d’acqua e aspetta circa 20 minuti, per vedere se la tua fame scompare.

    2. Un sonno inquieto

    Avere un sonno inquieto, che ti fa dormire poco, può portare all’aumento dei livelli di grelina, un ormone che stimola l’appetito. Ecco perché, dopo non aver dormito bene, l’organismo si rivolge alla disperata ricerca di una sferzata di energia, innescando voglia di carboidrati e di zuccheri anche se non si è realmente affamati.

    3. Mangiare troppi carboidrati

    Un altro motivo per cui puoi avere sempre fame è il fatto che abbondi di carboidrati. Farina bianca, alimenti zuccherati, dolci, biscotti fanno aumentare i livelli di zucchero nel sangue troppo in fretta, per poi lasciarli precipitare subito dopo e quindi si innesca un circolo vizioso, per il quale si è portati a mangiare sempre di più. La soluzione potrebbe consistere nel mangiare più fibre.

    4. Lo stress

    Quando sei stressato, nell’organismo si producono diversi ormoni, come l’adrenalina e il cortisolo. Elevati livelli di questi ormoni portano il sistema organico a pensare di essere sotto attacco e di aver bisogno di energia. Per questo il tuo appetito aumenta.

    5. Bere troppo alcool

    Troppo alcool bevuto prima di cena innesca una sensazione di fame, anche se lo stomaco è pieno. Uno studio sull’argomento ha dimostrato che le persone erano più propense a consumare cibi più calorici dopo aver bevuto alcolici. Meglio alternare l’alcool all’acqua.

    6. Il bisogno di più proteine

    Mangiare più proteine significa tenere a bada i morsi della fame. Le proteine, infatti, promuovono una sensazione di pienezza. Vanno bene più fonti, dei cibi che saziano molto, come le uova, la carne magra e lo yogurt greco.

    7. Non mangiare abbastanza grassi

    Anche mangiare grassi insaturi riesce a produrre una sensazione di sazietà. Quando si è soddisfatti dopo un pasto, si hanno minori possibilità di mangiare di nuovo. Ecco perché dovresti aggiungere alla tua alimentazione oli, noci e semi.

    8. Saltare i pasti

    Non dovresti mai saltare un pasto, perché tutto ciò si può ritorcere contro di te. Lo stomaco vuoto per troppo tempo produce un elevato livello di grelina, l’ormone della fame. Come regola generale, dovresti cercare di non lasciar passare più di 4 o 5 ore tra un pasto e l’altro. Se non vuoi fare colazione, mangia almeno qualcosa al mattino, come uno yogurt, una mela o un frullato di latte di soia.

    9. Essere bombardati da immagini di cibo

    Facebook o spot televisivi: essere bombardati da troppe immagini di cibo stimola i livelli di grelina, scatenando una reazione fisiologica involontaria, come l’aumento della salivazione e le contrazioni dello stomaco.

    10. I farmaci

    Alcuni farmaci che prendi regolarmente potrebbero far aumentare il tuo livello di appetito. Fanno questo effetto, ad esempio, gli antidepressivi e i corticosteroidi.