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+1 vale uno

+1 vale uno
da in Malattie, Handicap, Ritardo mentale, Sindrome di Down
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    down

    Oggi, domenica 14 ottobre del 2007, e’ la giornata dedicata alle persone che sono ammalate di Sidrome di Down. In tutta Italia, nelle piazze, grazie alle iniziative organizzate dal coordinamento nazionale delle persone ammalate di Sindrome di Down, sara’ possibile partecipare con un sostegno solidale regalando del danaro per la ricerca in cambio di cioccolato del “Commercio equo e solidale”.

    I progetti delle diverse associazioni che si occupano dei malati di Sindrome di Down, saranno finanziati anche con il danaro raccolto oggi; il testimonial della settima campagna in favore dei malati di Down e’ Raoul Bova, non nuovo a questo tipo di iniziative solidali, mentre lo slogan di quest’anno e’: “+1 VALE UNO”.
    La differenza tra un malato di Down e una persona sana sta infatti solo in quel cromosoma in piu’, e allora perche’ non provare a vivere come se non ci fosse? La giornata di oggi servira’ per ricordare che i malati di Sindrome di Down durante tutto l’anno combattono per quei diritti e quei traguardi che le persone non malate oggi possono aiutare a raggiungere.
    Il coordinamento nazionale quest’ anno si e’ posto il difficile obiettivo di realizzare la sentenza n.215 del 1987, inerente il diritto dei soggetti portatori di handicap di frequentare le scuole medie superiori, perche’ a distanza di 20 anni la legislazione italiana deve ancora in parte concretizzare quanto invece dovrebbe essere gia’ reale.
    Mancano attualmente i servizi e le infrastrutture necessarie per permettere a tutti una uguaglianza di diritti.
    A Roma in Piazza del Popolo saranno esposti tanti palloncini colorati e un tavolo con il cioccolato equo e solidale, per unirsi idealmente a tutte le battaglie “giuste”, dall’ambiente al riconoscimento dei diritti sociali.
    La Sindrome di Down e’ spesso consciuta semplicemente come mongolismo e solo nel 2-3 per cento dei casi e’ di origine ereditaria.

    Questo ritardo mentale e’ veramente grave, specialmente laddove la famiglia non riesce a farsi carico completamente della crescita del figlio ammalato e richiede una dedizione totale.
    Le probabilita’ di avere un figlio Down per una donna con un’eta’ inferiore ai 30 anni sono pari ad una su 1.500, mentre nella fascia di eta’ 40-45 anni le probabilita’ crescono vertiginosamente: 1 su 70. La Sindrome di Down e’ diagnosticabile prima della nascita.

    Approfondisci il tema:

    Materiale della campagna “+1 VALE UNO”

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